L'araba Fenice

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Biografia

Giovanna
Mix di follia, energia e vitalità, sempre pronta a ricostruirsi e far fronte alle numerose sfide della vita, a nove anni Giovanna si trasferisce con i suoi genitori

a Milano. E’ il padre e trasmetterle la passione per l’arte: trascorre le giornate a guardarlo dipingere sul terrazzo di casa e ne resta affascinata. Persona positiva e solare, affronta tutto quello che le accade come un’opportunità. Lavora fin da bambina per dare una mano alla famiglia e riesce a proiettare la sua vitalità in tutto quello che fa.La scuola?
s'impose di studiare la sera dopo il lavoro. 10 in condotta ordinata e compita sul suo banco di scuola,era amta da tutti. Compagni e professori. E così per 8 anni.



lavorava di giorno e studiava di sera.Studiava sul tram. sul lavoro,dappertutto, Lei,doveva sapere conoscere tutto ,anche il più utopico pensiero. Vive il lavoro (anche il più faticoso) come un gioco nel quale crescere e imparare.
Lascia che la sua personalità vulcanica, creativa e pronta ad esplodere resti celata dietro ad una grande timidezza per buona parte della sua giovinezza. Giovanna cresce in fretta cambiando molti lavori, senza però rinunciare a viverli tutti con il consueto ottimismo. A 14 anni si innamora ,di Giorgio, con il quale si sposa il 29 sette,mbre 1969 .Giovanna sembrava andare a fare la comunione anzichè, a celebrare il suo matrimonio.Innammorati da fare invidia,si proposero di mettere al mondo Deborah. Che dire ,!il dono più bello della loro vita.
E’ qui.,dopo aver fatto molteplici lavori quando la sua vita subisce una svolta, all’età di ventisette anni Giovanna cambia nuovamente lavoro e “approda” in un ingrosso di bigiotteria
E’ li che intuisce la forza rigeneratrice dell’Araba Fenice (titolo di una delle ultime opere di Giovanna, dipinta proprio su una delle pareti del Rebelot) : impara a non buttare via nulla, ogni piccolo oggetto o gioiello diventa la “cenere” per un nuovo impulso creativo.

Come l’antica fenice rinasce dalle proprie ceneri, più bella e forte di prima, così Giovanna lascia che siano quei piccoli oggetti, le piccole intuizioni a dare vita alle sue opere: è così che nasce “Lo scrigno di Gio”. La sua primissima creazione tuttavia è legata al padre, al quale Giovanna dedica “I girasoli”.
Le sue opere nascono sempre come espressione di una immediatezza e di una ispirazione incontrollabile. Il senso delle composizioni si spalanca davanti ai suoi occhi, rivelandole scorci di vita ed esperienze fatte, solo a creazione ultimata. E’ l’intuizione artistica che la porta ad intravedere in ciò che appare insignificante un mondo nuovo, pronto a parlarle e a raccontare di lei. La creazione le si auto-impone come forza al di la della sua stessa consapevolezza.
Giovanna non si sente un’artista, né una pittrice, nonostante l’amore per le rime e la poesia non si definisce poetessa: è una persona comune mossa da una semplicità e immediatezza che la porta ad esprimersi in ogni modo possibile. Da qui nasce il titolo di questa mostra, che per Giovanna rappresenta la realizzazione di un grande sogno, “Di saper tutto fo’ finta, di saper niente fo’ tutto”.

Nei sette anni in cui lavora nel negozio di bigiotteria, Giovanna crea un’opera dietro l’altra, sviluppando tre tele per ogni tema a lei caro. In breve tempo riempie la sua casa di quadri e oggetti, reinterpretati e portati a vita nuova dal suo estro creativo.


L’ultimo lavoro che fa prima dell’apertura del Rebelot è la fioraia al cimitero maggiore, proprio li, tra una rosa e un gladiolo, Giovanna incontra, Mario ,(quanto mai)nonché attuale compagno di vita.(ancora per poco E’ il 1996, i due vanno a vivere insieme e due anni dopo da un desiderio comune “nasce” il Rebelot. Ma la tradizione artistica familiare non termina con Giovanna … ci sono due “nuove leve” pronte a darle man forte e a proseguire la passione della nonna, le nipotine Asia (sette anni) e Greta (tre anni): entrambe coltivano la passione per i colori e la pittura, seguendo l’esempio di nonna Gio (nonostante quest’ultima si diverta ad inserire i giochini delle bimbe nelle sue opere piene di fantasia ... trovatele se ci riuscite!

21/06/11

Rose protese


Rose protese Opera di Giovanna Candida
Rosa Cassese dice: "Un quadro di bella fattura, e di giuste proporzioni, con un fascio di rose, che si stagliano, in modo superbo, su di un mare ondeggiante, che sembra fondersi con le nubi, in una gradazione di colori ben dosati e sfumati. Notevole la prospettiva del davanzale che pare fregiarsi di "ospitare" i fiori per eccellenza.



 
Poesia che Rosa Linda Cassese dedica alla mia Opera


Rose protese
verso il mare
pronto ad "annusare"
il vostro odoroso
profumo...
a donare il suo,
per unire in un
connubio perfetto
tutto il bello del Creato,
rendendo il davanzale
complice del vostro "sguardo"
su di un azzurro ondeggiar. 
Rosa Linda Cassese

06/06/11

Duello nell'universo 2


DUELLO NELL'UNIVERSO 



"Duello nell'Universo "

Guerra di razze miste menti
Guerra senza tregua, fatte per odio
 e per potere.
Dove l'unico a godere e il malefic
 che mai  si disseterà del nostro sangue.

L'odio arriva persino nell'Universo dove regnava pace luce e amore. E......continuano..... imperterriti a seminare panico e dolore .

Opera di Giovanna Candida






Recensione di Raffaella Lamastra (Scrittrice) 

Due guerrieri che combattono . L'uno per la pace, l'altro per la guerra. ( come qui sulla terra) Sullo sfondo s'intravede un viso, grande...immenso. Si trova al centro dei guerrieri, li osserva...Non è felice, non sorride. Non è arrabbiato. E' solo pieno di speranza, lui è per il guerriero della pace. Osserva il combattimento e spera, spera che la pace Vinca!! E come il nostro Dio ( per chi crede che esista) . Lui è lì .vigile ad osservarci e a modo suo a prendersi cura di noi. Forse è la speranza .. un grido di pace...che la tua mano ha voluto incidere su di una tela. Un gesto involontario...che è uscito dalla tua anima. Il grido di chi è UMANO!

22/05/11

Il ventaglio di Danica


Il ventaglio di Danica: Opera di Giovanna

Il ventaglio di Danica

Gli amori sanno di mare
nascono tra le onde e muoiono tra le onde
e Danica aveva un ventaglio
per un amore di sabbia e di sale
e Danica aveva un sogno
ma finì un mattino di giugno
sul peschereccio diretto a Medulin

Il ventaglio regalato da Divan
e due figli di sole e di luna
una vita
non potrebbe bastare
una vita per raccontare
ma gli amori finiscono in mare
e lei si gettò
nella spuma
in un giorno di calma e bonaccia
per amore solo per amore.

Il ventaglio raccoglie conchiglie e dolore
il ventaglio trattiene la sua collana
il ventaglio mi ha raccontato la storia
il giorno che l'ho ritrovato
dei suoi figli nulla ho saputo
del suo nome
l'odore di more
ed io pittore dei sogni
lo regalo a Giovanna ed io
lo regalo alla pittrice del mare.

Giuseppe Diodati
Il video è stato creato e recitato dallAttore di  Prosa Franco Picchini al quale ringrazio  con infinito Amore




07/02/11

ARABA FENICE DI GIOVANNA CANDIDA

L'araba Fenice Io  son come la  fenice che da ceneri e macerie riesce sempre a ricreare
far rinasce l'amore difficile  non  è Se l'odio  ci  sovrasta con un alito  d'amore  scacci  via  questo dolore
«Un uccello mitologico, che non muore mai, la fenice vola lontano, avanti a noi, osservando con occhi acuti il paesaggio circostante e lo spazio distante. Rappresenta la nostra capacità visiva, di raccogliere informazioni sensorie sull'ambiente che ci circonda e sugli event iche si dipanano al suo interno. La fenice, con la sua bellezza assoluta, crea un'incredibile esaltazione unita al sogno dell'immortalità». Lorenzo da Ponte « È la fede degli amanti  come l'araba Fenice, che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa. » Nell'universo Marvel, con particolare riferimento alle avventure degli X-Men, Fenice è un'entità cosmica con un potere praticamente illimitato. Si è manifestata la prima volta possedendo il corpo di Jean Grey, e successivamente ha posseduto diversi altri personaggi. Nella miniserie Il canto di guerra di Fenice[1] è stata imprigionata apparentemente per sempre nel cuore adamantino delle Naiadi di Stepford.Rappresentava il potere e la prosperità, ed era un attributo esclusivo dell'imperatore e dell'imperatrice, che erano gli unici in tutta la Cina ad essere autorizzati a portare il simbolo del Feng. Era la personificazione delle forze primordiali dei Cieli, e talvolta veniva rappresentata con la testa e la cresta di fagiano e la coda di pavone (ma siccome i cinesi desideravano dare al Feng i più begli attributi di tutti gli animali, lo raffiguravano con la fronte della gru, il becco dell'uccello selvatico, la gola della rondine,il collo del serpente, il guscio della testuggine, le strisce del drago e la coda di un pesce,
Giovanna
Mix di follia, energia e vitalità, sempre pronta a ricostruirsi e far fronte alle numerose sfide della vita, a nove anni Giovanna si trasferisce con i suoi genitori
a Milano. E’ il padre e trasmetterle la passione per l’arte: trascorre le giornate a guardarlo dipingere sul terrazzo di casa e ne resta affascinata. Persona positiva e solare, affronta tutto quello che le accade come un’opportunità. Lavora fin da bambina per dare una mano alla famiglia e riesce a proiettare la sua vitalità in tutto quello che fa.La scuola?
s'impose di studiare la sera dopo il lavoro. 10 in condotta ordinata e compita sul suo banco di scuola,era amta da tutti. Compagni e professori. E così per 8 anni.

lavorava di giorno e studiava di sera.Studiava sul tram. sul lavoro,dappertutto, Lei,doveva sapere conoscere tutto ,anche il più utopico pensiero. Vive il lavoro (anche il più faticoso) come un gioco nel quale crescere e imparare.
Lascia che la sua personalità vulcanica, creativa e pronta ad esplodere resti celata dietro ad una grande timidezza per buona parte della sua giovinezza. Giovanna cresce in fretta cambiando molti lavori, senza però rinunciare a viverli tutti con il consueto ottimismo. A 14 anni si innamora ,di Giorgio, con il quale si sposa il 29 sette,mbre 1969 .Giovanna sembrava andare a fare la comunione anzichè, a celebrare il suo matrimonio.Innammorati da fare invidia,si proposero di mettere al mondo Deborah. Che dire ,!il dono più bello della loro vita.
E’ qui.,dopo aver fatto molteplici lavori quando la sua vita subisce una svolta, all’età di ventisette anni Giovanna cambia nuovamente lavoro e “approda” in un ingrosso di bigiotteria
E’ li che intuisce la forza rigeneratrice dell’Araba Fenice (titolo di una delle ultime opere di Giovanna, dipinta proprio su una delle pareti del Rebelot) : impara a non buttare via nulla, ogni piccolo oggetto o gioiello diventa la “cenere” per un nuovo impulso creativo.
Come l’antica fenice rinasce dalle proprie ceneri, più bella e forte di prima, così Giovanna lascia che siano quei piccoli oggetti, le piccole intuizioni a dare vita alle sue opere: è così che nasce “Lo scrigno di Gio”. La sua primissima creazione tuttavia è legata al padre, al quale Giovanna dedica “I girasoli”.
Le sue opere nascono sempre come espressione di una immediatezza e di una ispirazione incontrollabile. Il senso delle composizioni si spalanca davanti ai suoi occhi, rivelandole scorci di vita ed esperienze fatte, solo a creazione ultimata. E’ l’intuizione artistica che la porta ad intravedere in ciò che appare insignificante un mondo nuovo, pronto a parlarle e a raccontare di lei. La creazione le si auto-impone come forza al di la della sua stessa consapevolezza.
Giovanna non si sente un’artista, né una pittrice, nonostante l’amore per le rime e la poesia non si definisce poetessa: è una persona comune mossa da una semplicità e immediatezza che la porta ad esprimersi in ogni modo possibile. Da qui nasce il titolo di questa mostra, che per Giovanna rappresenta la realizzazione di un grande sogno, “Di saper tutto fo’ finta, di saper niente fo’ tutto”.
Nei sette anni in cui lavora nel negozio di bigiotteria, Giovanna crea un’opera dietro l’altra, sviluppando tre tele per ogni tema a lei caro. In breve tempo riempie la sua casa di quadri e oggetti, reinterpretati e portati a vita nuova dal suo estro creativo.
L’ultimo lavoro che fa prima dell’apertura del Rebelot è la fioraia al cimitero maggiore, proprio li, tra una rosa e un gladiolo, Giovanna incontra, Mario ,(quanto mai)nonché attuale compagno di vita.(ancora per poco  E’ il 1996, i due vanno a vivere insieme e due  anni dopo da un desiderio comune “nasce” il Rebelot. Ma la tradizione artistica familiare non termina con Giovanna … ci sono due “nuove leve” pronte a darle man forte e a proseguire la passione della nonna, le nipotine Asia (sette anni) e Greta (tre anni): entrambe coltivano la passione per i colori e la pittura, seguendo l’esempio di nonna Gio (nonostante quest’ultima si diverta ad inserire i giochini delle bimbe nelle sue opere piene di fantasia ... trovatele se ci riuscite!

La mia prima mostra                                       

Quando Gustavo e Alea  mi avevo proposto di  andare  a quasta manifestazione, io pensavo fosse una serata  normale  che  si portavano dei quadri da esporre basta.
Ma
non è
 stato così
 Guardate un pò  voi cosa avviene
Rebel la mia prima vittoria

Rebel Rebel 



Glitter Graphics



Non sapevo ci fosse una giuria e upremiazione conoscendomi noon
ci sarei andataNon amo gareggiare e comperetere Ma inaspettatamente: Rebel Rebel una chitarra elettrica  che mai avrei gettato tra le macerie e rinasce proprio come L'araba Fenice 




Attestato e trofeo  consegnatomi dallaBaronessa Maria Lucia Soares


Glitter Graphics
Il tempo nell'Universo


IL TEMPO NELL'UNIVERSO
Opera di Giovanna Candida Recensione di Andrea Iaia

Sono i colori del mare che esplodono alla preghiera di una fanciulla. Infatti, a sinistra, tra la curva dell'angolo blù, vi è una fanciulla dal colore celeste inginocchiata che prega. Si intravedono i capeIli ed il corpo genuflesso. Il violino rappresenta la musica divina, e nella cassa del violino ci sono i segni della chiave musicale che è anche la chiave di apertura negli spartiti musicali e cioè il "SOL". La preghiera è diretta al Divino, dove appunto il mare esplode con tutta la sua forza per salire al cielo.

Lirica dedicata all'OperaGlitter Graphics

La chiave della vita Sale dal mare la musica del cuore.
Dal profondo degli abissi riaffiora come incanto
la chiave di un violino.
 Ed è magica soltanto la nuvola che il sol confonde
nei cieli settembrini.
Sarà acqua o sarà vento? il canto di una bimba però
non è mai un lamento. Il cielo sembra distante,
ma comincia a colorare il ventre della terra.
Lo vuol fare come il mare, azzurro come il cielo,
ma l'ombra ha i suoi veli e la chiave attira il sole.
E allora nasce una preghiera, e dimmi: in chi speri?
E' tempo di suonare, ma la musica è diversa.
E' tempo di sperare ma se nasce dal mio cuore,
è tempo di capire, che la preghiera mai non muore.
Ed esplodono i colori nell'infinito di questo cielo,
è la chiave di uno scrigno che ...........................
nel Mondo ha aperto un velo.

Glitter GraphicsIl temopo non muore mai
Rivive nei ricordi
                                           

RECENSIONE DI ANDREA IAIA


Attraverso la chitarra che usava Daniele ex marito volato in cielo all'eta' di 49 anni.L'artista pone in evidenza la cassa armonica e due tastiere, di cui una, completa di manico e chiavette con corde rotte, che rappresentano la scala della vita e la libertà di ogni essere che può esprimere la propria nota attraverso il legame divino. L'altra, rotta, con scale rivolte verso il basso, emblema strada verso il male. Dietro di essi, i bagliori colorati, le sirene che affascinano e deviano il percorso dell'essere umano dalla vita. La scelta, viene consigliata da una chiave di lettura posta in basso a destra, il diapason.
Infatti, è con questo strumento che vengono accordate tutte le corde in un suono armonico. L'armonia è appunto il divino.

Poesia scritta per poterlgli dare un giorno le note

Glitter GraphicsSola, Sola, Sola
Sono sola e mi accompagno
come un mendicante stanco
Nella notte trovo pace
del silenzio si discute
L'entusiasmo che mi assale
lo compensa questo amore
Disattenta son sorpresa
da un'immagine reale
e' la luce immortale
che fa' scempio del suo tempo
I ricordi sono tanti
ma i piu' belli sono quelli
che ritrovo nel sorriso di chi m'ama
Disattenta son sorpresa
da un'immagine reale
E' la luce immortale
che fa' scempio del suo tempo
Razza mista si confronta
per imporr la sopravvivenza
I ricordi sono tanti
ma i piu' belli sono quelli
Glitter Graphicsche ritrovo nel sorriso di chi m'ama
Nell'abisso del suo eterno
trovo pace nel suo immenso
Una voce insicur
una mano che mi aiuta
Non lasciarmi alla deriva
Grido....Salvami la vita
I ricordi sono tanti
ma i piu' belli sono quelli
che ritrovo nel sorriso di chi m'ama
Oggi tu sei il mio presente
E' un messaggio Onnipotente


Sola,Sola,Sola..........


27/01/11

Il mio Universo


Con la speranza di vedere un Universo di Pace e Amore








Il mio Universo
Con la speranza di vedere un Universo di Pace e Amore

GIRO GIRO TONDO

... AVETE VOGLIA DI GIOCARE CON ME?

GIRO GIRO TONDO
COME E' BELLO IL MONDO
SI ERA BELLO PIENO DI SORRISI
E' TANTA GIOIA IN CUORE

GIRO GIRO TONDO
COME E' BELLO IL CIELO
OH!.... SI ME LO RICORDO ANCORA
SEMPRE AZZURRO.........,E SI E SI CONTAVAN LE STELLE
VOI LE VEDETE ANCORA?
IO NON MOLTO COME ALLORA

GIRO GIRO TONDO
CASCA IL MONDO
CASCA LA TERRA

E CASCANO I SORRISI
PERCHE' TUTTO CIO' CHE CI CIRCONDA
NON SARA' PIU' COME QUEL MONDO
HO ANCORA VVOGLIA DI GIOCARE
MA..........NON TROVO PIU' MANINE
PER FARE UN CERCHIO E CANTARE ANCORA

GIRO GIRO TONDO

ORA GIRO SOLA
GIRO INTORNO A ME, PARLO CON ME
RIDO CON ME
SI E' SOLI IN QUESTO MONDO
E LE MANI,CHE STRINGONO LE TUE
NON CI SONO PIU'
ED IO GIRO E GIRANO I PENSIERI
DESIDERO UN CERCHIO DI PENSIERI
MA POI SVANISCONO !!!!1
E A NESSUNO LI PUOI RACCONTARE
HA!!! E' VERO CE' LA PENNA......
E SE LI SCRIVI SU UNA CARTA
CHE SE IL TEMPO E L'ACQUA
NON LI CANCELLANO
A QUALCUNO FORSE ARRIVERA'
E CHISSA' UN'ALTRO CERCHIO SI FORMERA!!!!!!!!

Opera e Poesia di Giovanna Candida

Giro giro tondo













18/01/11

Arlecchino


Recensione di Fabio Turchet

In questa nuova opera Giovanna Candida si ritrova a suo agio,infatti non a caso ha scelto per l'imminente Mostra;Il cui tema è: "IL CARNEVALE": Arlrcchino.
Il personaggio più conoscuto del carnevale,ma anche il più burlone.
Infatti Arlecchino ama la compagnia di comici,saltimbanchi e acrobati,sempre pronti a divertire la gente.Ha un carattere stravagante e scapestrato. Ne combina di tutti i colori,ma non è uno stupido,magari un ingenuo,talvolta forse un po' sciocco,ma ricco di fantasia e immaginazione.
E' sempre nei guai,ma se la cava spesso, perchè dotato di educazione e rispetto,dolcezza e simpatia. Giovanna Candida ha spesso usato colori vivaci per le sue molte opere,quale tema migliore del carnevale per esprimere tutta la sua gioia ed allegria!































11/10/10

La mia atlantide

L'atlantide di  Giovanna Candida




Atlantide, nell'immaginario collettivo terra di sapere antica civiltà scomparsa, mistero. Giovanna Candida ha il dono della sintesi nell'immagine riesce a riassumere la meraviglia la ricchezza e il mistero di un popolo che immagina tornato alla galassia di  sua provenienza in un matrimonio artistico fra immagine, leggenda  e fantasia. La ricchezza dei cromatismi accesi e vibranti rendono quest'opera un colpo d'occhio magnifico che fa scaturire emozioni immediate e dense.
Recensione di  Daniela Bisin

08/09/10

Io e la Luna

          

                                          IO E LA LUNA



Sul filo della notte l'universo all'orizzonte

Polverizza tutti sogni che risultano sfioriti

Lo stupore dell'alba coglie quelli esauditi

La luna fa il suo giro verso il suo ponente



Si ferma all'incrocio dei giorni precedenti

Al bivio delle stelle aspettando trepidante

Apre la sua luce sul sentiero degli amanti

Ma una nube buia la spense brutalmente



Succede anche in amore con i tradimenti

L'alveolo cardiaco si scarnifica tagliente

Nell'eco dei ricordi si riciclano i frammenti

Ma la luna sgomma schivandoli silente



Allora verso Venere punta il suo sestante

Guidando i sogni dei giorni miei impagliati

Senza indugi per non essere sparpagliati

Si staglia l'arcobaleno che farà da ponte
Verso l'infinito che attende... gl'innamorati

Edo e le storie appese


E' un immagine inusuale per Giovanna Candida quella di questa opera.La pittrice che come consuetudine usa in modo variegato e acceso tutti i colori,qui spenge i suoi consueti cromatismi e accende un bianco e nero di rara eleganza e raffinatezza.Torna ,come spessissimo nelle sue ultime opere,il simbolo femminile della l......una,e sorprende vederla con una fisionomia quasi realistica di corpo celeste sospesa in uno spazio buio,immersa in una moltitudine di minuscole luci a farle da contorno (stelle?).Immagine di solitudine e di isolamento in una spazialità che non le appartiene per natura,lei così gioiosa e brillante.In primo piano una piuma bianca,come vagante in questo spazio indefinito,forse una speranza o forse memoria della presenza di un uccello simbolo trasmigratorio di passaggio,trasformazione.Verosimilmente simbolo di un maschile che sembra si allontani. Daniela Bisin

29/08/10

La passione del mio Gesù


Il mio  Gesu'




Infinite passioni

Ho nel tempo
infinito
di questo
morire

un gelido cenno
di desiderio
per il cielo

dove ritorno
ogni attimo
di queste
infinite passioni

cercando
nelle vostre vite
nuova linfa

per nutrire
questo dolore
di vivere

Daniela Bisin



25/07/10

La mia anima ribelle

La mia anima ribelle di Candida Giovanna


Recensione di Daniela Bisin

La luna è femmina con i suoi repentini ed eclettici umori. Essere animale che offre al cambiamento ogni possibile forma. La forma irreale e compiuta della creazione. E' immagine e luce, volo e immobile totem. Il colore invade come un rampicante infestan...te, ma non riesce a sommergere la donna luna che spicca nel caleidoscopico orizzonte della vita. E' il simbolo di un femminino carico di sensi e istinto, ma lo sguardo volto in prospettiva ci rivela il luogo di una speranza infinita, fatta di sensibilità e concretezza, rivelando il gioco forte di un dogma eterno quello della rinascita spirituale, che trova forza e consistenza nell'essere donna, da sempre..

16/06/10

Ogni vita


Ogni vita......

Opera di Giovanna Candida 
                                                       Recensione


Questo quadro riassume tutta una filosofia di vita,in una società che a oggi ancora conserva un atteggiamento di difesa dalla morte,c'è il sentire ogni attimo di vita come un dono ,una perpetua rinascita nella volontà di non essere morti per paura di esserlo.Si aggredisce la vita con forza e passione donando a chi si ama forse poche gocce ancora della nostra essenza ,ma gocce di alta densità che sapranno accompagnarci per una o più vite in una concezione dell'amore che supera ogni fine,ogni limite umano.perchè per l'artista ciò che conta è vivere oggi con coerenza e consapevolezza tutto l'amore del mondo.


Daniela Bisin





Un falco
Supremo sogno



quello di una vita

normale
per chi

ha poca sabbia ancora

da scorrere

veloce

da un buco senza rovescio


e ti appigli al vento

al fulmine


e vorresti

che ti scuotesse

a portati via




nell'attimo

estremo del bene

e del desiderio.


Finire

nell'unico modo


che ti renda

di nuovo uomo



senza dover

raccogliere

le tue lacrime





e conservarle

per chi

avrebbe voluto

averti ancora

 

nell'oblio di quel

che tu vorresti

essere ora
un falco

senza limiti

a ghermire

la vita.


Daniela Bisin





09/04/10

Giovanna con l'Arco








Giovanna con l'Arco

 Sara Galea
In questo dipinto traspare l'energia del tuo cuore, forte, fluente, invincibile, e colma di amore per la tua vita, amore che è divenuto il tuo scudo, energia vibrante e manifesta, che fluisce gentile, ma potente, che immortale ti ha avvolto di quel potere … che ora mai non ti potrà più abbandonare, l'amore di te, che per te permea, e lambisce il tuo corpo di vigore creativo, suadente, amabile e che, generoso, si lascerà catturare dalla tua esistenza, per sentirne il dolce respiro tra i capelli, la carezza sul cuore del tuo essere, lì dove un giorno il nutrimento ti giungeva amorevole dal grembo materno.… In questo dipinto la vita in movimento, la tua di te Giovanna D’Arco, dolce Guerriero di luce, strumento unico e gentile di una forza, che ora mai ti stringe tra le sue ali per estasiare la tua anima …In questo dipinto hai scritto ciò che vuoi per te … la vita.

                    





Vederlo e pensare alla forza indomita del tuo animo è stato tutt'uno..Giovanna e l'arco,tensione forza precisione nei propri obiettivi,tenacia e potenza.Un'autoritratto dell'anima,di quell'anima di luce che hai e che ci regali in ogni tua interpretazione della vita e del sentimento.Sei un segno di quella volontà di rinascita e bellezza a cui tutti propendiamo.Punto di riferimento di vitalità e bontà.Daniela Bisin